Nella diocesi al via il Cammino sinodale

Nella diocesi al via il Cammino sinodale

26 Ottobre 2021

Dal luglio scorso è partita, nella Diocesi di Cassano all’Jonio, la ‘macchina’ sinodale. Un team composto da Sacerdoti, Consacrate e Laici ha iniziato a studiare e approfondire la Lettera di indizione del percorso sinodale preparata dal  Vescovo Mons. Francesco Savino: uno sguardo alla situazione del nostro tempo, nel suo ambito ecclesiale, e, d’altro canto, una riflessione ampia sul futuro del cristianesimo alla luce di non poche riflessioni di teologi che hanno approfondito il fenomeno della scristianizzazione e della secolarizzazione.

La cosa interessante è che questo percorso sinodale viene collocato, dal Vescovo, in una storia molto più ampia che abbraccia Il Vaticano II, l’Evangelii Gaudium di Papa Francesco, le conclusioni del Convegno ecclesiale di Firenze del 2015 e, non da ultimo, le ultime sei Assemblee diocesane. Una domanda accompagna ciascuno di questi eventi: quale consapevolezza e quali conoscenze si sono avute di questi eventi di grazia. E’ come se il Vescovo avesse voluto ricordarci che siamo in sinodo da tempo, anzi da lontano, e, forse, non ce ne siamo accorti.

Tutta la Chiesa diocesana è già a lavoro con la consegna di un Quaderno sinodale all’interno del quale sono contenute delle schede di verifica degli eventi indicati dal Vescovo, con le quali si vorrà sia formare gli operatori sinodali che misurare il livello di conoscenza e di assimilazione degli eventi stessi. Significative le parole del Vescovo nell’Omelia della Celebrazione eucaristica di Domenica 17 Ottobre, quando con tutto il Presbiterio, insieme con i Direttori degli Uffici e una nutrita rappresentanza del Laicato, ha dato inizio al percorso sinodale diocesano. Così si è espresso il Vescovo: “Il percorso sinodale che iniziamo questa sera ci richiama a “metterci in ascolto del futuro” perché diventiamo una chiesa sobria, dinamica, estroversa e missionaria, in ascolto di ciò che lo Spirito ci suggerisce senza che nessuno si senta escluso. Ci siamo soffermati sui contenuti, sul metodo e sugli obiettivi del Sinodo nell’Assemblea diocesana di Settembre in cui abbiamo avuto modo di comprendere che “c’è un tempo per demolire e un tempo per costruire” (Qoelet 3,3) e che la “Sinassi Eucaristica”, l’Eucarestia, è il paradigma della sinodalità ecclesiale.
Già dall’Assemblea Ecclesiale di Firenze del 2015, Papa Francesco invitava le Diocesi italiane a mettersi in cammino e ad orientare, secondo le indicazioni dell’“Evangelii Gaudium”, nuove scelte pastorali in modo da superare l’adagio “si è fatto sempre così”. Lo Spirito ci chiede di metterci in ascolto delle domande, degli affanni, delle speranze di ogni Chiesa, di ogni popolo e nazione. E anche in ascolto del mondo, delle sfide e dei cambiamenti che ci mette davanti. Non insonorizziamo il cuore, non blindiamoci dentro le nostre certezze. Le certezze tante volte ci chiudono”.

Dunque ci attende una chiesa aperta alle grandi novità che Dio vuole suggerire e generare. Il Sinodo è un’esperienza dello Spirito, è un cammino non certo predeterminato ma che, strada facendo, si arricchisce di relazioni, incontri, dialoghi e condivisione. È un cammino di fraternità che ci costituisce in comunità messianica.
Perché questo sinodo conduca al rinnovamento radicale e alla conversione pastorale in chiave missionaria ed ecumenica, dobbiamo vigilare sui tre rischi su cui Papa Francesco si è soffermato: il rischio del formalismo, che consiste nel vivere un sinodo di facciata; il rischio dell’intellettualismo, insito nel prescindere dalla realtà e nel cedere ad astrazioni che siano soltanto un esercizio retorico; il rischio dell’immobilismo che sta nel cambiare tutto per non cambiare nulla. Se la sinodalità non diventa abitudine ecclesiale, cioè un modo di relazionarsi nella Chiesa e della Chiesa, la programmazione di qualsivoglia sinodo è destinata a rimanere al di sotto delle aspettative. Per la nostra chiesa di Cassano auspico che sia trasformata dalla sinfonia dei carismi e ministeri e con il contributo dei fedeli cristiani e dei non credenti e che oltrepassi il “veleno contagioso” del clericalismo e diventi trasparenza viva e credibile del Cristo Signore e del Vangelo di salvezza”.

https://www.diocesicassanoalloionio.it/diocesi-cassano-jonio/sinodo-diocesano/